San Gimignano: il borgo delle “belle torri”

A San Gimignano, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, il tempo sembra essersi fermato. Il borgo, uno dei più visitati della Toscana, è caratterizzato dalle sue “belle torri”: tra l’XI e il XIV secolo, infatti, le famiglie più facoltose, sia di nobili, sia di commercianti, del libero comune eressero delle magnifiche ed altissime torri e torri-case, che potevano superare anche i 50 metri, per mostrare il loro potere e la loro ricchezza.

Di questa settantina di edifici antichi, oggi rimangono 14 meravigliosi esempi: la Torre Grossa (54 m) è la più alta, la Torre Rognosa è la più antica (1200), la Torre Chigi è una delle più armoniose, la Torre del Diavolo, secondo la leggenda, è stata costruita dal Demonio, le Torri degli Ardinghelli e quelle dei Salvucci appartenevano alle due famiglie rivali più potenti della città (i primi erano guelfi, i secondi ghibellini), solo per fare degli esempi. Tra gli altri monumenti da visitare, spiccano la romanica Collegiata di Santa Maria Assunta (X-XII secolo), con pareti affrescate da artisti del calibro del Ghirlandaio, e la romanico-gotica Chiesa di Sant’Agostino (XIII secolo), che conserva, come la precedente, importanti opere d’arte. Maestosi ed eleganti sono il Palazzo Vecchio del Podestà (XII secolo) e quello Nuovo (fine XIII secolo). Da vedere anche Casa Salvestrini, che fungeva da albergo per i pellegrini della via Francigena, e l’adiacente pozzo ottagonale in travertino

Redazione Conoscere La Storia

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