Scrittore, detective e cowboy: le molte vite di Charlie Siringo

Cowboy, detective, agente provocatore per l’Agenzia Pinkerton, scrittore: sono solo alcune delle vite di Charlie Siringo, figlio di immigrati italiani capace di far fortuna in America. Il padre era ligure (piemontese, secondo alcune fonti), la madre irlandese. Nato nella contea di Matagorda, in Texas, il 7 febbraio 1856, dopo aver frequentato la scuola pubblica (fino a 15 anni), Charlie cominciò a lavorare come cowboy nei ranch del Paese.

Stanco di guidare mandrie, nel 1884 si sposò e aprì un’attività commerciale a Caldwell, nel Kansas. Iniziò anche a scrivere A Texas Cow Boy: Or Fifteen Years on the Hurricane Deck of a Spanish Pony (tradotto in italiano con il titolo Un Cowboy del Texas: quindici anni di avventure a cavallo), uno dei primi libri a raccontare la vera vita dei cowboy. Due anni dopo, stanco di fare il commerciante, si trasferì a Chicago, dove prese a lavorare per l’Agenzia Pinkerton.

Gli vennero subito assegnati diversi casi, che lo portarono fino in Alaska e in Messico, e fu uno dei primi agenti a lavorare sotto copertura, tecnica nuova per l’epoca. Si infiltrò così in bande di rapinatori e ladri di bestiame, mettendo a segno numerosi arresti. Assegnato all’ufficio di Denver, in Colorado, ebbe modo di lavorare con il celebre sicario Tom Horn. Nel 1892, si infiltrò nel sindacato dei minatori dell’Idaho, guidato da dirigenti anarchici, per mettere fine a proteste e scioperi. Nonostante ciò, fu lui a evitare l’impiccagione dell’avvocato del sindacato stesso. Qualche anno dopo, lavorò sotto copertura nella banda di Butch Cassidy, ostacolandone i piani e portando all’arresto di alcuni suoi membri.

Nel 1907 si ritirò e scrisse un nuovo libro, Pinkerton’s Cowboy Detective. L’agenzia, però, ritenne che l’opera violasse il contratto di riservatezza firmato dall’ex agente e ne boicottò la pubblicazione. Inviperito, per tutta risposta Siringo scrisse Two Evil Isms: Pinkertonism and Anarchism (Due cattivi “ismi”: Pinkertonismo e Anarchismo), per rivelare i metodi biechi spesso usati dall’agenzia, tra cui le frodi elettorali. La Pinkerton cercò di farlo processare per diffamazione, ma non riuscendoci acquistò tutte le copie del libro e le fece distruggere.

Nel 1916, Siringo iniziò a lavorare come ranger nel Nuovo Messico, catturando parecchi ladri della zona, finché, nel 1918, si trasferì a Los Angeles per problemi di salute. Nel 1927 pubblicò un nuovo libro di memorie, anche stavolta boicottato dalla Pinkerton, ritirato dal mercato e ripubblicato un anno dopo con nomi fittizi al posto degli originali. Morì ad Altadena, in California, il 18 ottobre 1928, a 72 anni, e fu sepolto nel cimitero di Inglewood, vicino a Los Angeles.

Stefano Bandera

Nato nel 1963, laureato in Filosofia, scrittore, lavora in ambito editoriale dal 1989. Per Sprea Editori cura la realizzazione dei bimestrali Far West Gazette e Civiltà Romana. È anche autore di libri divulgativi per ragazzi.

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