Specnaz: chi sono e come operano i reparti speciali russi

Spauracchio dei ceceni e degli afghani durante l’occupazione sovietica, gli Specnaz russi sono alla lettera “forze per incarichi speciali”, quali antiterrorismo, protezione delle navi dai pirati, liberazione di ostaggi, repressione di rivolte nelle carceri o di gravi disordini di piazza, contrasto alla criminalità organizzata e ai movimenti indipendentisti. Oltre che in seno all’esercito, esistono simili forze alle dipendenze del ministero dell’Interno e del servizio segreto civile.

Tutte dispongono di uomini ben addestrati e di armi ed equipaggiamenti sofisticati. Gli Specnaz del servizio segreto militare (GRU) sono organizzati in 15 unità delle dimensioni di un battaglione ciascuna, per un totale tra i 12mila e i 15mila effettivi. Le unità di fanteria sono specializzate in compiti quali ricognizioni a lungo raggio, sabotaggio, operazioni controinsurrezionali e di controguerriglia, supporto alle unità convenzionali.

La marina militare annovera quattro brigate Specnaz, incaricate di fornire supporto ai reparti convenzionali della fanteria di marina. I meglio addestrati sono i quattro distaccamenti Delfin, formati da incursori subacquei sul modello dei Navy SEAL americani per compiere operazioni di sabotaggio contro bersagli navali e installazioni portuali. Una unità Specnaz, infine, appartiene alle forze aviotrasportate russe: si tratta del 45esimo reggimento distaccato da ricognizione della guardia VDV, addestrata per ricognizioni speciali e incursioni dietro le linee nemiche.

Guglielmo Duccoli

Guglielmo Duccoli

Nato a Milano nel 1963, giornalista pubblicista, ha diretto diversi periodici di divulgazione storica. Attualmente è Senior Editor dei bimestrali «Conoscere la Storia», «Medioevo misterioso», «Civiltà romana» e «Far West Gazette» per conto di Sprea Editori.

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