Storia e speculazioni. “Orda nazi-fascista”? Parlate da storici e non da politici

Sovente ormai si ricorre al termine “orda nazifascista” per indicare, in modo generico, le forze tedesche ed italiane combattenti nel Secondo conflitto mondiale.

“Le orde nazi-fasciste”, l’ “Impero del Male”, “il Male assoluto”. Negli anni televisione e politica ci hanno abituati a termini, ormai d’uso comune, che tuttavia con la ricerca storica hanno ben poco a che fare.

Punto primo, la Storia – come ricorda Bloch – è una Scienza e, come tale, va affrontata con metodo scientifico.

Studio delle fonti, dunque, analisi del contesto geopolitico, sociale, antropologico, politico… non in chiave ideologica.

Partiamo da “orda nazi-fascista”. Cosa vuol dire?

“Nazista” è una abbreviazione di Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi (il partito nazista) frutto della stampa dei paesi alleati, che usava scrivere “Nazi”. Nazi-fascista è invece nata nel dopoguerra per indicare le forze dell’Asse e, inseguito all’Armistizio dell’8 Settembre 1943, il Terzo Reich e la RSI.

Nei documenti e nelle ricerche sulla seconda guerra mondiale nazi-fascista è inusuale. “Tedeschi”, “Nazionalsocialisti”, “Asse”, “Regno d’Italia”, “Fascismo repubblicano” sono, invece, più corretti e diffusi, anche perché indicano situazioni (politiche e militari) ben precise: prima dell’Armistizio Regno d’Italia alleato del Terzo Reich, dopo l’Armistizio Repubblica Sociale Italiana alleata del Terzo Reich.

Va considerato, inoltre, che nello studio della guerra mondiale sia impossibile (e altresì illogico ed antistorico) sintetizzare le operazioni di milioni di soldati con un “semplice” orda nazifascista. In altre parole, nel corso di un esame universitario o in pubblicazioni di carattere scientifico difficilmente verrebbe accettato, palesando impreparazione e conoscenza sommaria degli argomenti affrontati.

Stessa cosa dicasi per “Impero del Male” riferito all’Unione Sovietica e a qualsiasi altri giudizio, più politico che storico, attribuito ad un personaggio o ad un periodo storico: “sanguinario”, “criminale”, “male assoluto”. Se da un lato, infatti, il lascito di tiranni e tirannie che hanno insanguinato la storia mondiale parla da sé, dall’altro il mestiere dello storico è ricostruire e cercare di avvicinarsi, quanto più possibile, alla verità dei fatti. Una operazione complessa, che richiede studio e preparazione…

Quanto ad “orda” la valenza attribuita dagli uomini del nostro tempo è negativa ma, nella realtà dei fatti, “orda” era una suddivisione amministrativa dei tartari.

La Storia può dunque raccontare molto, purché vi siano tempo, obiettività e curiosità per ascoltarla.

 

 

 

 

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(Fonte immagine di sfondo: Foto di James O’Fee da Pixabay )

Marco Petrelli

Nato a Terni, una laurea in Storia e una in Storia e politica internazionale, è giornalista e fotoreporter. Si occupa di difesa, esteri e reportage... questi ultimi di solito caratterizzati da un bianco e nero ad alto contrasto. Collabora, fra gli altri, con BBC History, AeroJournal, Affari Internazionali. Amante del cielo, ha dedicato due titoli alla storia aeronautica.

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