Le grandi Spie. Domenico Vecchioni racconta Aldrich Ames, l’agente CIA che tradì per denaro

La fine della guerra fredda tra USA e URSS non frenò certo l’attività dello spionaggio “tradizionale”, quella cioè svolta da singole spie variamente motivate.

Lo statunitense Aldrich Hazen Ames, agente della CIA, fu mosso esclusivamente da basse esigenze venali. Aveva cioè bisogno di soldi, tanti soldi.

Così si lasciò corrompere dai reclutatori del KGB sovietico prima e dell’FSB russo dopo, mettendo a repentaglio la stessa sicurezza degli Stati Uniti. Questa in sintesi è la sua storia.

Nato nel Wisconsin il 26 maggio del 1941, Ames entra giovanissimo alla CIA nel 1962.

Ha voluto seguire le orme del padre anche lui agente della CIA, per lungo tempo en poste a Rangoon (Birmania). Dopo sette anni di intensa “gavetta”, fatta di dure esercitazioni e di intensa formazione, Aldrich viene inviato in Turchia per la sua prima missione operativa.

Suo compito è quello di cercare di “rivoltare” gli agenti sovietici operanti in quella regione.

Se la cava piuttosto bene.

Tornato a Langley, in riconoscimento del lavoro svolto e dell’esperienza acquisita, soprattutto a contatto con i comunisti, viene assegnato al Dipartimento anti-sovietico. 

Dal 1981 al 1983 è a città del Messico, dove la sua attività viene da tutti lodata. Al rientro negli Usa viene nominato capo sezione alla Divisione del controspionaggio.

Si comporta insomma ancora correttamente e continua a progredire nella sua carriera che appare sempre più promettente. 

Nessuno a Langley in ogni caso dubita della sua fedeltà. 

In realtà il suo tradimento è cominciato già da qualche anno.

Da quando in Messico ha conosciuto una splendida colombiana, Rosario Casas Dupuis, un’informatrice retribuita della CIA, con copertura di addetta culturale dell’ambasciata del suo paese.

Sotto il cielo messicano scoppia tra i due un’irrefrenabile passione sensuale.

Aldrich perde letteralmente la testa. Divorzia dalla prima moglie e non tarda a sposarsi con Rosario, donna capricciosa, esigente, amante del lusso e degli agi. Sarà la causa delle sua discesa negli inferi. Aldrich è pronto a tutto pur di accontentarla.

La coppia comincia così a vivere al di sopra delle proprie disponibilità finanziarie. Col suo stipendio di agente segreto proprio non riesce a soddisfare le crescenti richieste della sua stupenda ma capricciosa moglie!

Inevitabilmente si indebita. Un lento ed inarrestabile degrado morale e fisico l’attende.

Insomma con la mente oramai annebbiata dai long drinks giornalieri, pressato dalla moglie che non vuole assolutamente rinunciare all’alto tenore di vita al quale si è abituata, incalzato dai creditori che gli richiedono di appianare urgentemente i suoi debiti, Aldrich Ames decide infine di fare il grande passo, di avviare un rischiosissimo doppio gioco a scopo di lucro, alla ricerca insomma del denaro che gli manca e contando sulla sua indubbia esperienza per non farsi scoprire.  

Frequenta spesso sotto copertura l’ambasciata sovietica a Washington, dove però, invece di acquisire notizie per l’Agenzia, come si aspettano i suoi superiori, comincia a vendere a caro prezzo preziosa documentazione riservata.

Nel 1985 in effetti “negozia” con i rappresentanti del KGB – ente le cui attività avrebbe dovuto invece sorvegliare!- il primo accordo: 50.000 dollari in cambio dei nomi di tre agenti che la Cia aveva infiltrato proprio nel KGB. 

Ames ha venduto a un prezzo “stracciato” una notizia particolarmente dannosa per i suoi colleghi.

Il tradimento comincia sotto i migliori auspici.

Il Kgb gli è riconoscente e gli fornisce il nominativo di un agente (Serguei Chuvakhine) che d’ora in poi dovrà recuperare le documentazione e i dischetti che l’americano trasmetterà regolarmente ai sovietici in cambio di denaro contante o diamanti purissimi, facilmente dissimulabili.

“Compensi” che diventeranno sempre più consistenti in ragione dell’importanza dei segreti trasmessi.

Il prezzo complessivo del tradimento, secondo attendibili fonti, sarebbe stato di 4,5 milioni di dollari. 

Grazie alle informazioni di Ames, Mosca sarebbe stata in grado di far fallire ben 100 operazioni segrete della Cia e di mettere fuori uso almeno 30 fonti sovietiche utilizzate dai servizi segreti occidentali, privandoli così di un flusso vitale di notizie riservate.

Molti di questi cittadini sovietici saranno di conseguenza scoperti e condannati a morte o a lunghe pene detentive.

Si sospetta inoltre che Ames abbia fornito i nomi di diversi agenti americani attivi nel territorio sovietico; fatto conoscere le caratteristiche della tecnologia americana per controllare il numero delle testate atomiche contenute nei missili intercontinentali sovietici.

Una messe d’informazioni che, oltre a determinare lo smantellamento di reti informative pazientemente costruite nel tempo dalla Cia, ha sicuramente messo in pericolo la sicurezza degli USA, danneggiandone gravemente gli interessi nazionali. 

Nel 1991 la CIA, con un certo colpevole ritardo, comincia finalmente a nutrire seri sospetti di fronte alla inspiegabile scomparsa di suoi agenti, come non si spiega l’elevato train de vie della coppia Ames, poco compatibile con lo stipendio di un agente speciale di 60.000 dollari annuali. 

Finalmente, paradosso del destino, Ames sarà scoperto grazie alla denuncia di un agente sovietico passato all’Ovest, Alexabdre Zaporozhsky (SVR, spionaggio estero).

Così il traditore della Cia sarà ripagato con la sua stessa moneta. Chi di denuncia ferisce, di denuncia perisce!Arrestato nel 1994 insieme alla moglie, viene rapidamente giudicato.

Ames – in ragione della morte degli agenti venduti ai sovietici – viene condannato all’ergastolo. Salva la vita solo perché, su consiglio del suo avvocato Plato Cacheris, esperto in affari di spionaggio, confessa tutta la sua criminosa attività e spiega nei dettagli le fasi del suo tradimento. 

Il caso sarà al centro di un film di successo: Aldrich Ames, Traitor within, (1998), con Timothy Hutton e di una miniserie per la tv americana ABC, The Assets.

Ames è attualmente recluso nel Federal Correctional Institute di Terre Haute (Vigo County Indiana) con scarse possibilità di poter un giorno recuperare la libertà. 

Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni. Già Ambasciatore d'Italia, saggista e storico. Ha al suo attivo numerose biografie storico-politiche (tra cui "Evita Peron" e "Raul Castro") e studi sulla storia dello Spionaggio (tra cui "Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all'Intelligence" e "le 10 spie donna che hanno fatto la Storia").

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