Le grandi Spie. Fritz Kolbe, una spia nel cuore del Terzo Reich

Il cruccio maggiore dei servizi segreti americani, riorganizzati nell’OSS (Office of Strategic Services) dopo l’attacco a sorpresa giapponese di Pearl Harbour il 7 dicembre 1941, era di non disporre di alcun agente in Germania.

Certo c’erano le intercettazioni e la decifrazione dei messaggi telegrafici e radiofonici, niente però poteva sostituire la qualità della testimonianza umana diretta.

Ma ecco che la fortuna o il caso o le circostanze concomitanti, avvenimenti insomma imprevisti e imprevedibili, vengono in aiuto agli americani e più precisamente ad Allen Dulles, il rappresentante del’OSS in Europa, di stanza a Berna.

Nell’agosto 1943 Dulles riceve su un piatto d’argento l’offerta di collaborazione di un sedicente funzionario del Ministero degli esteri tedesco in viaggio di corriere diplomatico in Svizzera. Di chi si tratta?

Fritz Kolbe è un funzionario consolare della Wilhelmstrasse che ha sempre rifiutato di iscriversi al partito nazista, pur sapendo che la sua carriera ne avrebbe pesantemente risentito… Sempre più animato da sentimenti di rigetto della politica aggressiva e soprattutto antisemita di Hitler, Kolbe, scoppiata della guerra, si chiede come accelerare  la caduta del regime, come contribuire alla vittoria alleata.

Una sola possibilità – per quanto rischiosissima – gli si schiude: passare informazioni segretissime agli alleati. Benché modesto funzionario, Kolbe ha in effetti accesso, per motivi di servizio, alle carte più segrete del suo Ministero.

Ma come portarle fuori dal paese? Una sua amica, capo dell’ufficio corrieri, Frau Gertrud von Heimerdinger, peraltro sulla sua stessa lunghezza d’onda politica, gli offre la soluzione. Kolbe si porta volontario per accompagnare il corriere diplomatico destinato alle ambasciate tedesche nei vari paesi, indicando preferenza per la Svizzera.

Ed è appunto in tale contesto che, il 16 agosto 1943, Kolbe si ritrova nell’ufficio di Dulles con le copie di numerosi documenti segreti, contenute in due buste avvolte intorno alle sue cosce con soldi pezzi di corda. 

Dopo le verifiche di prammatica, il riscontro della esattezza delle primi informazioni fornite, gli americani si avvarranno con grande profitto dei documenti che Kolbe depositerà a ciascun viaggio di corriere a Berna. In totale il funzionario tedesco sarà in grado di consegnare all’OSS ben 1600 documenti riservatissimi. 

Sempre notizie di straordinario interesse.

Le relazioni politico-diplomatiche del Reich con i paesi dell’Asse e neutrali, le conseguenze dei bombardamenti alleati, l’ubicazione di siti strategici, in particolare quelli relativi alla costruzione dei missili V2, quelli da dove vengono lanciate nel Pas-de-Calais le bombe-missili in direzione della Gran Bretagna, l’ubicazione delle fabbriche di aerei Junkers, i nomi delle spie  e degli informatori tedeschi infiltrati nei paesi alleati ecc…

Una vera miniera di informazioni, sulle quali del resto Dulles costruirà la propria carriera  dopo la guerra, fino a diventare uno dei direttori più rispettati della CIA. 

Ma se dalla singolare collaborazione Dulles riceverà grandi benefici sul piano personale, non altrettanto succederà per Fritz Kolbe.

L’ex funzionario tenterà senza successo di istallarsi negli Stati Uniti,  dove il suo contributo non sarà adeguatamente riconosciuto e si vedrà anche respingere la sua domanda di ri-ammissione al Ministero degli esteri, dove nel frattempo erano tornati in auge i diplomatici ex-nazisti, fulmineamente riciclatisi e i quali continuavano a vedere Kolbe come una sorta di traditore della patria.

Indegno quindi di ritornare nei ruoli del Ministero! Ma “traditore” di quale patria, quella della Shoa, della guerra e dell’oppressione?  Kolbe doveva piuttosto essere considerato un patriota della nuova patria, libera e democratica!

Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni. Già Ambasciatore d'Italia, saggista e storico. Ha al suo attivo numerose biografie storico-politiche (tra cui "Evita Peron" e "Raul Castro") e studi sulla storia dello Spionaggio (tra cui "Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all'Intelligence" e "le 10 spie donna che hanno fatto la Storia").

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