Teatro greco di Taormina: un monumento incantevole

Il celeberrimo Teatro greco di Taormina, affacciato sul mar Jonio e sull’Enta, è uno dei monumenti più incantevoli della Magna Grecia. L’antica Tauromenion, sorge ai piedi del Monte Tauro e, secondo la tradizione, fu fondata intorno al 358 a.C. per mano dei superstiti scampati alla distruzione di Naxos (403 a.C.), guidati da Andromaco, futuro tiranno della polis.

La struttura del teatro, scenograficamente adagiata su una collina, vi regalerà uno dei panorami più suggestivi ed emozionanti della Sicilia. Il teatro venne costruito intorno al III secolo a.C., come si deduce anche da alcune iscrizioni antiche, come quella del nome della regina Filistide.

La donna, secondo autorevoli ricostruzioni, dovrebbe essere stata la moglie di Gerone II, tiranno di Siracusa dal 270-265 a.C al 215 a.C. Ad eccezione di parte della muratura sotto la scena e del basamento di un tempio sul belvedere posto sopra alla cavea, il suo aspetto odierno, però, è prevalentemente romano.

Taormina divenne provincia romana intorno al 212 a.C. e un’importante foederata civitas, ossia alleata, dell’Urbe. Florida e ricca, raggiunse il suo massimo splendore durante l’età imperiale. Dopo una prima significativa ristrutturazione avvenuta presumibilmente durante il regno di Augusto, il teatro venne ulteriormente ampliato e modificato nel II secolo d.C., trasformandosi in un luogo privilegiato per lotte tra gladiatori e venationes con animali feroci. Con 109 metri di diametro, poteva contenere migliaia di spettatori. La scena era abbracciata da uno sfondo di nicchie e colonne corinzie, che sono andate parzialmente distrutte nel corso dei secoli.

I loro resti romanticamente decadenti, però, rendono ancora più affascinante la struttura, che ancora oggi ospita prestigiose attività ed eventi culturali. Ogni anno qui si svolge, ad esempio, uno dei festival cinematografici internazionali più rinomati del nostro paese, il Taormina Film Festival.

Redazione Conoscere La Storia

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