Todi: una bella città medievale

Arroccata su un’altura che domina la valle del Tevere da 400 metri di altezza, Todi è una bella città medioevale. La sua è una lunga storia, che risale addirittura all’Età del Ferro, prosegue sotto gli etruschi e i romani fino allo splendore dell’epoca dei Comuni, e camminando per le vie e i vicoli la si vede riflessa un po’ ovunque.

In piazza del Popolo, solo per fare un esempio, dove si trovano il Duomo del XII secolo, nato sui resti di un tempio romano del dio Apollo; e poi il Palazzo del Capitano e il Palazzo del Popolo, entrambi del XIII secolo. In questa cittadina nacque nel 1228 Jacopone dei Benedetti (detto poi Jacopone da Todi), celebre poeta medioevale oltre che uno dei seguaci più tormentati degli ideali di San Francesco. Trascorse la giovinezza fra lusso e feste. Divenne notaio e si sposò. La sua vita giunse a una svolta quando la moglie morì, a causa del crollo di un pavimento, ed egli si accorse che la donna, sotto gli abiti eleganti, indossava un cilicio come strumento di penitenza.

Abbandonò tutto e si allontanò vivendo in povertà estrema e dopo qualche anno entrò nell’ordine francescano, nella corrente più rigorosa. Le sue spoglie riposano in una cripta della chiesa di San Fortunato. Per realizzare questo edificio, in stile gotico, ci volle più di un secolo e nonostante ciò la facciata risulta incompiuta. All’interno, fra le varie opere, è conservato anche un affresco di Masolino da Panicale, che raffigura la Madonna con Bambino e due Angeli.

Fuori dalle mura si trova Santa Maria della Consolazione, uno degli esempi più belli di architettura rinascimentale italiana, terminata nel 1607. Sembra che il disegno ispiratore fosse del Bramante e fu edificata in un luogo dove avvennero dei miracoli. Una delle storie parla di un operaio cieco da un occhio che, mentre era intento a ripulire il terreno intorno a un’antica edicola votiva dedicata alla Vergine, tolse la polvere dal viso della statua con il suo fazzoletto. Poi si asciugò il volto e riacquistò miracolosamente la vista.

Redazione Conoscere La Storia

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