Villa Angarano: il conte amico del Palladio

Intorno al 1556, il Palladio progettò Villa Angarano a Bassano del Grappa per un suo caro amico, il conte Giacomo Angarano. Il rapporto tra i due doveva essere davvero stretto perché, non solo l’architetto gli dedicò i primi due libri de I Quattro Libri dell’Architettura, ma addirittura sua figlia Zenobia, nel 1564, celebrò il suo matrimonio con l’orafo Giambattista Della Fede nel palazzo Angaran di Vicenza, splendido edificio acquistato da Giacomo nel 1552.

La struttura pensata dal Palladio, con due piani adornati da quattro semicolonne e frontone con statue, però, non fu mai completata: i lavori si bloccarono in seguito alla morte del figlio dell’amico e ad alcuni conseguenti problemi economici. L’Angarano dovette restituire, infatti, la dote alla famiglia della nuora ormai vedova e fu costretto a vendere l’edificio al nobile veneziano Giovanni Formenti.

Della villa, ultimata tra il XVII e il XVIII secolo, sono palladiane le due splendide barchesse a “U”. Il corpo centrale, invece, è barocco e fu costruito dall’architetto veneziano Domenico Margutti.

Redazione Conoscere La Storia

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