Yorktown: quando le colonie americane piegarono l’Impero Britannico

Nell’ottobre 1781, l’ultimo atto della Guerra d’indipendenza americana si giocò in Virginia. Per settimane, circa novemila soldati britannici comandati da Charles Cornwallis erano rimasti intrappolati nel porto di Yorktown. Sotto gli incessanti bombardamenti da parte dell’artiglieria francese e americana, e con le flotte francese e spagnola che impedivano ogni possibilità di ricevere rinforzi dall’Atlantico, Cornwallis era consapevole che la situazione era disperata. La sera del 16 ottobre, lui e i suoi comandanti presero la decisione di arrendersi.

Il giorno successivo, un ufficiale inglese sventolò un fazzoletto bianco agli assedianti, e altri due giorni dopo, alle due del pomeriggio, le truppe britanniche uscirono dalla città. Spiccava l’assenza di Cornwallis stesso alla loro testa: forse comprensibilmente, dichiarò di essere malato e ordinò al suo vice, il generale Charles O’Hara, di occuparsi della resa. Gli sconfitti avevano chiesto i tradizionali onori della guerra, che avrebbero permesso loro di marciare con le bandiere al vento. Gli americani però rifiutarono. E così, le truppe britanniche uscirono dalla città con le bandiere ripiegate e i moschetti rovesciati. Perfino i nemici che assistevano alla scena ammisero che i soldati avevano “un aspetto decoroso e ordinato”; in effetti, Cornwallis aveva fornito a ogni uomo una nuova uniforme per l’occasione.

Con un tocco appropriato, la banda britannica suonò la marcia The World Turned Upside Down (Il mondo capovolto). In Gran Bretagna, gli eventi di Yorktown furono visti come una catastrofe. “Oh Dio! È tutto finito!”, gemette il primo ministro Frederick North, consapevole del fatto che il rovesciamento delle sorti aveva distrutto le speranze inglesi di sottomettere con la forza gli Stati americani ribelli. Tuttavia, pochi biasimarono Cornwallis. In effetti, in seguito egli godette di una spettacolare carriera pubblica, diventando governatore generale dell’India e lord luogotenente in Irlanda. Negli Stati Uniti, naturalmente, la resa di Yorktown è entrata a far parte del mito locale. In Gran Bretagna, invece, fu presto eclissata dal grande dramma delle Guerre napoleoniche, a paragone delle quali Yorktown parve un mero evento secondario.

Mario Sprea

Giornalista professionista, direttore di diverse testate settimanali e mensili, autore di numerosi libri di narrativa, studioso e ricercatore di Storia delle religioni, esperto di divulgazione storica, responsabile di numerose riviste di Storia.

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