29 aprile 1955: Giovanni Gronchi eletto presidente della Repubblica

Nella storia della Repubblica Italiana, pochi presidenti hanno goduto di una fama, nella cultura di massa, paragonabile a quella di Giovanni Gronchi, il terzo capo dello Stato eletto dalla fine della Seconda guerra mondiale. Nato a Pontedera, in provincia di Pisa, Gronchi fu uno dei capisaldi del popolarismo italiano. Partecipò infatti sia alla fondazione del Partito Popolare Italiano convocata da don Luigi Sturzo all’albergo Santa Chiara di Roma il 18 gennaio del 1919, sia, nel mezzo del conflitto, il 19 marzo del 1943, all’atto fondativo della Democrazia Cristiana.

Il 29 aprile del 1955, al quarto scrutinio, l’onorevole Giovanni Gronchi, al momento presidente della Camera dei deputati, fu eletto presidente della Repubblica. La presidenza Gronchi si caratterizzò per il suo carattere progressista: durante il mandato presidenziale, il politico pisano mostrò sempre la volontà di mantenere l’Italia in posizione di relativa equidistanza dai blocchi che si fronteggiavano nella Guerra fredda, l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti con la NATO e diede un supporto importante all’attivismo diplomatico del presidente dell’ENI Enrico Mattei.

Al di fuori del contesto strettam ente politico-istituzionale, diversi sono gli episodi curiosi che lo hanno reso celebre. Gronchi fu, nel 1959, autore della grazia concessa a un ergastolano, Sante Pollastri, legato alla figura del campione di ciclismo Costante Girardengo: una storia, la loro, che sarà oggetto della canzone “Il bandito e il campione” di Luigi Grechi.

A Gronchi fu inoltre dedicato, in occasione del suo viaggio in Perù (fu il primo presidente italiano a viaggiare in Sudamerica) un francobollo, il “Gronchi rosa”, ritirato poco dopo l’emissione poiché, sulla mappa dell’America Latina riprodotta sull’immagine, presentava un errore nei confini del Paese andino. Il “Gronchi rosa” diverrà quindi, per questa sua particolarità, un oggetto di culto per gli appasionati di filatelia ed è tutt’ora il francobollo italiano più prezioso e più falsificato.

 

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Redazione di Conoscerelastoria.it

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