Accadde oggi. 29 aprile ’45: gli ultimi fotogrammi della Seconda Guerra Mondiale

Accadde oggi. 29 aprile 1945: ecco gli ultimi fotogrammi della Seconda Guerra Mondiale.

 

Resa di Caserta: presso la Reggia, sede del comando alleato, a cinque anni e mezzo dallo scoppio del conflitto, è siglato lo Strumento di resa locale delle forze tedesche e delle altre forze poste sotto il comando o il controllo del Comando Tedesco Sud-ovest. Le forze tedesche, rappresentate dal colonnello Viktor von Schweinitz e dal maggiore Eugen Wenner, firmano la resa delle forze germaniche in Italia e di quelle della Repubblica Sociale Italiana. Il documento impone il cessate il fuoco alle ore 12 del 2 maggio 1945 su tutto il fronte italiano. 

Mussolini, ultimo atto:  i corpi di Benito Mussolini, di Claretta Petacci, di Paolo Zerbino, di Alessandro Pavolini, di Fernando Mezzasoma, di Marcello Petacci, di Francesco Maria Barracu, di Achille Starace sono esposti a piazzale Loreto. E’ la risposta partigiana alla strage di piazzale Loreto del 10 agosto ’44, quando i cadaveri di 15 partigiani furono lì abbandonati   dalla Brigata Nera “Ettore Muti”. Alla pompa di benzina sono appesi anche Pietro Calistri (pilota, confuso per il pilota di Mussolini, fucilato ed  esposto) e Nicola Bombacci, il “Lenin di Romagna”, fondatore del Partito Comunista d’Italia nel 1921 e poi avvicinatosi al Fascismo. Piazzale Loreto è una pagina di Storia ancora controversa…

Matrimonio nel bunker: nel bunker della Cancelleria, in una Berlino distrutta dalle bombe alleate e dall’artiglieria sovietica, Adolf Hitler sposa Eva Braun. Matrimonio di un giorno. Il 30 aprile, infatti, entrambi si suicidano. Prima di morire Hitler nomina suo successore il großadmiral Karl Dönitz, cui spetterà firmare la resa incondizionata della Germania nazista l’8 maggio 1945.

Olocausto: le forze alleate liberano il campo di sterminio di Dachau, nei pressi di Monaco di Baviera. I militari statunitensi trovano al suo interno circa 32 mila prigionieri ancora vivi. Nei sotterranei scoprono gli orrori delle sale operatorie usate per esperimenti ed interventi chirurgici criminali su cavie umane. Dachau è il primo campo di concentramento del regime nazista, inaugurato neanche due mesi dopo l’ascesa di Hitler, in cui il dittatore tedesco ha rinchiuso ogni avversario politico (dalle SA di Rohm ai comunisti) ed ogni uomo, donna e bambino che appartenesse alle categorie sociali che il programma nazista aveva intenzione di eliminare. Vi furono rinchiusi anche migliaia di prigionieri di guerra di nazionalità diversa: russi, polacchi, italiani. Con i suoi 93 sotto-campi ha fornito manodopera servile all’industria militare tedesca, annientando i suoi internati con il lavoro in condizioni estreme, con la fame e con le camere a gas. Vi erano attivi anche forni crematori. Nel solo 1944 morirono a Dachau 70 mila persone, delle quali 10 mila ebrei.

Italia, pietà l’è morta: Sulle colonne de L’Unità il dirigente comunista Giorgio Amendola lancia un messaggio chiaro:

I criminali devono essere eliminati. Con risolutezza giacobina il coltello deve essere affondato nella piaga, tutto il marcio deve essere tagliato. Non è l’ora questa di abbandonarsi a indulgenze. Pietà l’è morta“.

Dal 1945 al 1947 inoltrato saranno migliaia i reduci fascisti a cadere uccisi nelle vendette partigiane. Vendette che colpiscono anche civili, talvolta estranei alla Guerra civile e abbattuti per errore o per motivi altri…

 

 

 

 

 

(Foto di sfondo: le truppe statunitensi entrano a Dachau. Fonte: qui)

Redazione Conoscere La Storia

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