Accadde oggi. 7/4/45: affonda la “Yamato”, supercorazzata giapponese in navigazione verso Okinawa

La Yamato è stata una delle navi simbolo della Seconda Guerra Mondiale. Con le sue 7100 tonnellate* fu la più grande unità da guerra del conflitto nonché una delle navi più grandi mai realizzate nella storia della navigazione.

Nave Yamato era stata varata nel 1937. Un vero mostro: 263 metri di lunghezza per 38 di larghezza, spinta da un motore da 150 mila cavalli e con 9 cannoni da 460 mm (più altri di calibro inferiore) la rendevano temibile a qualunque nemico.

Capo dell’omonima classe, aveva due “sorelle” : la Musashi e la Shinano, quest’ultima convertita in portaerei. Dopo l’attacco di Pearl Harbour, tutte e tre erano inquadrate nella 1° Divisione navale. La Yamato partecipò anche al primo, durissimo scontro aeronavale alle isole Midway contro gli USA.

Ma all’aprile ’45 la Yamato era rimasta l’unica, poiché le altre due erano state affondate l’anno prima. Danneggiata nel corso della battaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno ’44) e del Golfo di Leyte (23-26 ottobre ’44), era ormai da tempo in riparazione.

Ma ad aprile arriva la chiamata. Le forze statunitensi, inglesi, canadesi, australiane e neozelandesi hanno raggiunto Okinawa, isola giapponese a 270 miglia dalla costa nipponica. La Yamato ha il compito di raggiungere Okinawa, di auto-incagliarsi e di usare le sue artiglierie in appoggio alle forze di terra. Di fatto, una missione suicida…

La forza di attacco alleata era appena sbarcata sull’isola dove la battaglia avrebbe infuriato per 80 giorni, fino al 22 giugno. Uno scontro epico, forse fra i più celebri della Seconda Guerra Mondiale ma assolutamente cruento e sanguinoso. Determinati a non cedere di un passo, il numero delle vittime giapponesi supera le 100 mila unità, compresi gli attacchi suicidi. Nello scontro la Marina Imperiale e l’Esercito nipponici investono una enorme quantità di risorse. Si stima che furono più di 7 mila gli aerei giapponesi persi, oltre 20 mila feriti e 16 navi affondate. Anche i dispersi sono decine di migliaia.

Gli Alleati subiscono perdite minori, in termini di vite umane. Comunque le navi anglo-americane affondate sono 34, centinaia quelle danneggiate fra le quali la portaerei USS Enterprise.

Ma torniamo alla “Yamato”. Il 7 aprile, mentre era in navigazione nel Mare interno di Seto, fu attaccata da caccia bombardieri imbarcati ed aerosiluranti statunitensi. L’attacco dura alcune ore. La Yamato, colpita da bombe e da siluri, salta in aria quando l’esplosione causata da un siluro innesca i proietti delle batteria da 460.

L’effetto è impressionante. Dalla nave si alza una densa e alta colonna di fumo; poi affonda, adagiandosi su un fondale di 300 metri.

Dei 3332 uomini di equipaggio se ne salveranno appena 269.

Dopo un trentennio di oblio, la nave torna a navigare… nella cultura popolare con un famoso cartone animato made in Japan, Uchū senkan Yamato, noto in USA come Star Blazers e in Italia come La Corazzata Yamato

 

 

(Fonte immagine di sfondo: Wikipedia)

 

*stazza lorda

Redazione Conoscere La Storia

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