Accadde oggi: da M*A*S*H* a Olaf Palme, gli avvenimenti dell’ultimo dì di Febbraio

“Di 28 ce ne è uno tutti gli altri ne han 31” recitava una filastrocca che ci insegnavano a scuola. Sì, non tutti chiaramente hanno 31 giorni: aprile, giugno, settembre e novembre vanno tolti dal conteggio. Ma quei 28 giorni di febbraio suonano un po’ come una “liberazione” dopo due mesi di fila (dicembre e gennaio) piuttosto lunghi. Un mese strano febbraio, proprio per quel suo “28” finale, a patto che non sia bisestile.

Il 28 è ancora un dì colmo di eventi nella Storia dell’umanità. Abbiamo scelto di prendere in considerazione l’ultimo mezzo secolo…

28 Febbraio 1975: a Piazza Risorgimento, Roma, lo studente greco iscritto al FUAN Mikis Mantakas è ucciso da un colpo di pistola che lo raggiunge alla fronte. Fra gli accusati dell’assassinio, il militante della sinistra extraparlamentare Alvaro Lojacono, inseguito condannato a 17 anni di carcere per l’omicidio del giudice Girolamo Tartaglione.

28 Febbraio 1983: va in onda negli USA l’ultima puntata di M*A*S*H, serie televisiva ispirata al film omonimo del 1970 ed ambientata nel corso della Guerra di Corea. La trama si incentra sulla quotidianità degli operatori del  Mobile Army Surgical Hospital, una struttura realmente esistita ed indispensabile per salvare la vita dei militari statunitensi impegnati nel conflitto. Nel cast, fra gli altri, Alan Alda e Loretta Swit nei ruoli dei protagonisti. Il 251° episodio della 11° stagione registra oltre 100 milioni di telespettatori diventando così l’episodio televisivo più visto della storia della TV.

28 Febbraio 1986: in via Sveavägen, a Stoccolma, attorno alle 23, muore Olof Palme primo ministro della Svezia, assassinato a colpi di rivoltella. Leader del Partito social democratico svedese, fu premier due volte: dal 1969 al 1976 e dal 1982 fino al suo assassinio. Olof era un personaggio molto in vista e non solo nel suo paese: si batté contro la guerra del Vietnam e contro l’apartheid sudafricana e mediatore ONU nella Guerra Iran – Iraq. Esecutore dell’omicidio fu indicato Christern Petterson, un tossicodipendente deceduto nel 2004. Tuttavia molte furono le piste seguite dagli inquirenti, compresa quella “sudafricana”: una vendetta del regime di Botha per colpire un fautore della lotta all’apartheid? Teorie che, da sole, dicono poco. Nel 2020 si è conclusa una inchiesta individuava il colpevole in un grafico, ascoltato all’epoca come testimone, suicidatosi 20 anni prima…

28 Febbraio 1991: si conclude la Guerra del Golfo, iniziata nell’agosto precedente inseguito all’invasione del Kuwait da parte delle truppe irachene. Il conflitto, che ha assistito al coinvolgimento di 34 nazioni (fra cui USA, Gran Bretagna, Francia, Italia, Canada, Arabia Saudita, Kuwait, Siria, Egitto) contro il regime del rais iracheno Saddam Hussein al Tikriti, è la prima grande operazione internazionale dai tempi della Guerra di Corea. Il conflitto costa 20 mila morti al regime e circa 650 alla coalizione. Baghdad è duramente bombardata, il Kuwait liberato ma Saddam resta al suo posto.

Redazione Conoscere La Storia

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