Banda Baader Meinhoff. Sangue all’ambasciata tedesca di Stoccolma

Accadde oggi. Il 24 aprile del 1975 il Kommando Holger Meins della Rote Armee Fraktion assalta e occupa l’ambasciata della Repubblica Federale Tedesca (RFT) a Stoccolma. Autori dell’azione Karl-Heinz Dellwo, Siegfried Hausner, Hanna-Elise Krabbe, Bernhard Rössner, Lutz Taufer e Ulrich Wessel. Lo scopo chiedere la liberazione di compagni detenuti.

Fatta irruzione nella sede diplomatica il gruppo prende in ostaggio 13 funzionari, fra i quali l’Ambasciatore Dietrich Stoecher.

Allora la Rote Armee Fraktion, nota anche con l’acronimo RAF o come Banda Baader Meinhoff, è il nemico pubblico n.1 della Germania occidentale. E nel 1975 ha già all’attivo sette azioni: due attacchi dinamitardi contro militari americani, uno contro una stazione di polizia tedesca, un altro contro un editore e ancora rapine e scontri a fuoco con le forze dell’ordine.

Il nome, Baader-Meinhoff, deriva da due dei componenti più noti: Ulrike Meinhoff, giornalista passata alla lotta armata e Andreas Baader, un delinquente di strada.

La polizia svedese, giunta sul posto, non coglie subito la gravità della situazione. I terroristi, dunque, forse per mostrare la loro determinazione uccidono due ostaggi, Heinz Hillegaart e l’attaché militare Andreas von Mirbac.  Ironia della sorte, quest’ultimo è nipote di un diplomatico prussiano a sua volta assassinato nel 1918 a Mosca da radicali bolscevichi.

La RAF dispone di armi e di esplosivo che, innescato per errore da Ulrich poco prima dell’irruzione della polizia, deflagra uccidendolo, mandando in fiamme l’intero edificio e ferendo 10 persone. Siegfried Hausner resta gravemente ferito.

Il commando viene catturato. Hausner, riportato in Germania e imprigionato, muore poco dopo per le conseguenze dell’esplosione.

Le azioni della RAF proseguiranno per tutti gli Anni Settanta e Ottanta. Un altro attacco a sedi consolari è quello del febbraio 1991, quando tre terroristi scaricano circa 250 colpi contro l’ambasciata statunitense di Bonn, senza provocare vittime. Movente, l’opposizione alla Guerra del Golfo.

L’arma usata è la stessa che due mesi dopo ucciderà Detlev Karsten Rohwedder, politico del SPD (progressisti) a capo dell’agenzia tedesca per la privatizzazione delle proprietà della ormai ex DDR.

L’ultima azione della RAF si registra nel 1993. Nell’aprile ’98 l’organizzazione invia un comunicato alla Reuters annunciando il suo scioglimento:

 

Quasi 28 anni fa, il 14 maggio 1970, nacque la RAF con un’azione di liberazione. Oggi concludiamo questo progetto. La guerriglia urbana nella forma della RAF fa adesso parte della storia“.

 

La Rote Armee Fraktion è stata una delle realtà del terrorismo politico più sanguinarie del periodo della Guerra fredda.

 

 

 

 

 

 

(Fonte foto immagine di sfondo: qui)

 

 

 

Marco Petrelli

Nato a Terni, una laurea in Storia e una in Storia e politica internazionale, è giornalista e fotoreporter. Si occupa di difesa, esteri e reportage... questi ultimi di solito caratterizzati da un bianco e nero ad alto contrasto. Collabora, fra gli altri, con BBC History, AeroJournal, Affari Internazionali. Amante del cielo, ha dedicato due titoli alla storia aeronautica.

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