Castello di Bardi: il fantasma di Moroello

Dall’alto di uno sperone di diaspro rosso, da oltre un millenio il Castello di Bardi, detto anche Castello Landi, controlla il territorio alla confluenza dei fiumi Ceno e Noveglia, nel Parmense. Sotto le sue mura passava, nel Medioevo, l’importante via degli Abati, il cammino che metteva in comunicazione Bobbio con Pavia, già capitale del Regno dei Longobardi; non lontano scorreva il traffico di pellegrini lungo la via Francigena. Già nel IX secolo, il vescovo di Piacenza Everardo fece del maniero il suo rifugio dalle incursioni ungare.

Ma fu con il ghibellino Ubertino Landi di Piacenza che la rocca, a partire dal Trecento, conobbe i suoi secoli migliori: prima imprendibile fortilizio, poi residenza principesca impreziosita da pinacoteca, archivio di famiglia e ricca biblioteca. Dall’alto delle sue mura a strapiombo, dotate di un cammino di ronda (ancora interamente percorribile) coperto, le guardie potevano avvistare con largo anticipo il nemico in avvicinamento. All’interno, vigeva la classica organizzazione della fortezza, con la piazza d’armi, gli alloggi delle milizie, le prigioni: tutte collegate da strette e tortuose scale.

A pochi chilometri dalla rocca, il 29 novembre 1321 fu combattuta una furiosa battaglia tra guelfi e ghibellini: da una parte il cremonese Giacomo Cavalcabò, dall’altra Gian Galeazzo Visconti, che ebbe la meglio e poté così proseguire la politica espansionistica impressa sotto il suo dominio dalla signoria milanese, che appoggiava l’Impero.

Lo splendido Castello di Bardi negli anni Novanta, è anche diventato il primo in Italia a poter vantare la (ovviamente presunta) foto di un fantasma. Lo scatto mostrerebbe le fattezze di Moroello, cavaliere medievale che, tornato dalla guerra, si tolse la vita dopo aver saputo del suicidio dell’amata. Credendolo morto, la giovane si era gettata dal mastio del castello, avendo visto avanzare truppe che innalzavano le insegne nemiche. Non poteva immaginare che quelle bandiere fossero state issate da Moroello e dai suoi solo per scherzo.

All’interno dell’imponente fortezza trovano spazio anche diverse esposizioni museali di differente natura.

 

Immagine via facebook.com

Redazione Conoscere La Storia

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