Castello Svevo di Gravina: ritrovo venatorio di Federico II

Su uno scenografico colle, nei pressi di Gravina di Puglia, sorgeva un sontuoso castello federiciano di tre piani, con quattro torri. Costruito probabilmente dall’architetto e scultore toscano Fuccio, intorno al 1231, esso doveva essere un ritrovo venatorio con “un parco cinto di mura per l’uccellagione” e fu uno dei luoghi prediletti dall’imperatore, che era un grande appassionato di caccia.

Sembra addirittura che egli decise di riservare un’intera sala della bella struttura ai suoi amati falchi. Oggi, il castello è ridotto in rovine e rimangono solo parte delle mura perimetrali e il basamento. Il suo aspetto decadente, intensificato dalla mancanza del tetto, e il suggestivo panorama che lo abbraccia, immerso nel verde e nella quiete, però, gli regalano un fascino inusuale e poetico. Inoltre, è imperdibile il paese di Gravina con il suo mondo sotterraneo e le chiese rupestri. Innanzitutto quella di San Michele delle Grotte, risalente al VIII – IX secolo, oggi visitabile scendendo lungo la Calata dell’antico Rione Fondovito, poi la Chiesa rupestre della Madonna della Stella, la Chiesa del Sepolcreto, detta anche chiesa di S.Maria degli Angeli, e quelle di San Basilio e di Sant’Andrea.

Redazione Conoscere La Storia

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