Fede e dolore: chi erano (e che funzione avevano) i Flagellanti

Il Movimento dei Battuti o Flagellanti era costituito da una corrente cristiana che mirava alla purificazione dei peccati mediante l’autoflagellazione e attraverso un complesso sistema di rituali liturgici. Sorto a Perugia intorno al 1260, ebbe il suo pieno sviluppo nel secolo successivo, durate la pandemia di Peste Nera dilagata tra 1347 e 1353. Le reazioni a questo immane flagello furono diverse: molti si rifugiarono in campagna per evitare il contagio, alcuni cercarono conforto in pratiche superstiziose e pseudoscientifiche, altri si lasciarono andare a feste e bagordi.

Una parte della popolazione ricercò un capro espiatorio e lo trovò facilmente nei reietti della società, come i musulmani, gli ebrei, le persone accusate di stregoneria. Si diffusero, naturalmente, anche movimenti religiosi che predicavano la prossima venuta dell’apocalisse e che ritenevano la peste una punizione divina per gli immorali vizi e delitti umani. Quello dei Flagellanti fu uno dei più rilevanti a livello sociale e storico: dall’Italia centro-settentrionale, esso si diffuse velocemente anche oltralpe, in particolare in Francia, in Spagna, in Austria e in Germania.

Le pratiche di espiazione consistevano in cicli di penitenza della durata di 33 giorni e mezzo, in onore degli anni terrestri vissuti da Gesù Cristo. I Battuti si sottoponevano a brutali forme di martirio, durante delle specifiche processioni, accompagnate da invocazioni, preghiere e canti. A schiena scoperta, con una croce sulle spalle, si fustigavano con diversi oggetti, tra cui il flagellum, uno strumento composto da strisce di cuoio che, spesso, per aumentare la mortificazione della carne veniva potenziato con l’aggiunta di nodi e piccoli oggetti taglienti, come sfere di osso e fili metallici.

Nel 1349, papa Clemente VI (1291- 1352) dichiarò eretico il movimento, ma queste forme di devozione estrema e cruenta continuarono a sopravvivere.

Mario Sprea

Giornalista professionista, direttore di diverse testate settimanali e mensili, autore di numerosi libri di narrativa, studioso e ricercatore di Storia delle religioni, esperto di divulgazione storica, responsabile di numerose riviste di Storia.

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