Frankenstein? Esisteva realmente. Era una città della Slesia

Ząbkowice Śląskie, Polonia, è una cittadina della Bassa Slesia di 23 mila abitanti. E allora? Giustamente qualcuno si chiederà perché parlarne. Perché il nome tedesco di Ząbkowice Śląskie è Frankenstein. E qui, pensiamo di aver attirato il vostro interesse.

Ząbkowice Śląskie/Frankenstein nasce nel Medioevo, sotto la dinastia polacca dei Piast nobili che governarono il Ducato di Polonia (poi Regno) dal IX al XIV Secolo.

Un ameno borgo con un bel centro storico ed un monumento che fa concorrenza a Pisa, una torre pendente.

Ma quando, nel 1808, Mary Shelley scrisse il suo “Frankenstein o il Prometeo moderno” potrebbe essersi ispirata a Ząbkowice Śląskie non per la torre e nemmeno per il centro storico.

Agli inizi del XVII Secolo la cittadina fu teatro di una furiosa caccia alle streghe che colpì una famiglia di becchini, accusati dei crimini più terribili: cannibalismo, riti satanici, rapimenti e messe nere. Le accuse sarebbe sorte inseguito ad una epidemia di peste. Al tempo (lo ricorda anche Manzoni nel suo I promessi sposi) si cercava di dare una risposta ai morbi accusando persone innocenti di essere untori. Untori perché, stando alle credenze popolari, ungevano cose e persone attaccando loro malattie.

Follia che (sembra assurdo ma era così) aveva una funzione: sfogo per il popolo, giustificazione per i governanti impotenti di fronte alla peste.

Sottoposti a tortura, i becchini confessarono le loro immonde “azioni”: l’essersi cibati di persone, l’aver evocato il maligno, l’aver portato il male su Ząbkowice Śląskie. Furono giustiziati il 4 ottobre del 1606.

L’episodio, così come altri celebri casi di condanna di “servitori del demonio” dal Massachusetts alla Polonia passando per Spagna, Francia ed Italia, resta nella memoria collettiva e nel folklore delle genti che l’hanno vissuto e tramandato. Ora, gli scrittori come sappiamo si documentano anche se devono comporre un’opera di fantasia. E, con ogni probabilità, Mary Shelley è venuta a conoscenza della storia di Ząbkowice Śląskie/Frankenstein scegliendo il nome tedesco della città come appellativo del suo professore/Barone. Il Barone Viktor von Frankenstein. “Da Frankenstein”, appunto.

Quale luogo migliore di una cittadina dell’Europa orientale per ispirare un personaggio dell’orrore? Agli inizi del XIX Secolo l’Europa balcanica e danubiana godevano di fama esotica, porta fra l’Occidente e l’Oriente turco. Il folklore slavo era popolato di demoni e di streghe ed i paesi a est di Vienna semi-sconosciuti e dunque suggestivi.

Soprattutto per chi compone opere di terrore.

 

 

 

 

 

 

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(Immagine di sfondo: fotogramma da Frankenstein Junior di Mel Brooks, 1974. Fonte: Wiki)

Redazione Conoscere La Storia

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