Il massaggiatore che salvava ebrei. La straordinaria storia di Felix Kersten

Nella notte del 20 aprile 1945 si svolge in gran segreto a Berlino, in una villetta di periferia, il più stupefacente e improbabile incontro della Seconda guerra mondiale. Heinrich Himmler, il “burocrate dello sterminio”, l’onnipotente Capo delle SS naziste e di tutte le forze di sicurezza del III Reich, ha di fronte a sé il rappresentante del Congresso Ebraico Mondiale, Norbert Masur. Assiste alla riunione, da lui patrocinata e organizzata, un misterioso personaggio, il finlandese Felix Kersten, medico-fisioterapista.

E’ la prima volta che Himmler discute, anzi “negozia” con un ebreo!E, cosa ancora più straordinaria, Mazur e Himmler, alla fine della discussione, ratificano una sorta di accordo, denominato Contratto in nome dell’umanità, firmato dallo stesso Himmler e Kersten cinque settimane prima. Le clausole indicate sono davvero sorprendenti: i campi di concentramento non saranno fatti saltare in aria con la dinamite (come avevano in animo di fare i nazisti più estremisti), non verrà più giustiziato alcun ebreo, la Svezia potrà inviare pacchi individuali ai prigionieri, potranno essere liberati migliaia di ebrei purché ne venga assicurato il trasporto e l’accoglienza in un altro paese.

Ciò che puntualmente avverrà qualche giorno dopo a cura della Croce Rossa Svedese che, utilizzando decine di camion militari forniti dal governo neutrale di Stoccolma, salverà la vita a circa seimila ebrei (i famosi white buses).

Il dottor Felix Kersten è particolarmente soddisfatto. E’ riuscito nel suo nobile intento di strappare alla morte quante più persone possibili, sfruttando la propensione di Himmler ad acquisire qualche credito nei confronti degli alleati, nel momento in cui la guerra per i tedeschi si può considerare oramai perduta.

Ma chi è Felix Kersten?

Nato in Estonia nel 1898, Kersten dopo la prima guerra mondiale si trasferisce in Finlandia per seguire corsi universitari in fisioterapia, acquisendo la nazionalità del paese. Dopo la laurea, decide di recarsi a Berlino dove opera il più famoso fisioterapista del momento, un medico tibetano, il dr. Kô.

Felix indubbiamente ha un dono innato, una propensione naturale per il massaggio terapeutico e scientifico, ha delle “mani magiche”, come diranno spesso i suoi pazienti. Il dr Kô quindi lo prende presto sotto la sua protezione e gli svela tutti segreti del massaggio tibetano, particolare ed estremamente potente. Dopo due anni d’intensi studi e di frequente pratica, Felix è pronto ad avviare un’attività professionale destinata a sicuro successo.

La sua fama valica presto le frontiere tedesche e arriva in diversi paesi europei. Tra i suoi pazienti figureranno personaggi conosciuti e potenti: uomini politici, industriali, aristocratici, ecc…. Suo paziente sarà anche Galeazzo Ciano, che lo farà spesso venire a Roma, traendo indubbio giovamento dalle sue manipolazioni. Persino la famiglia reale olandese farà ricorso a Kersten.

Il rapporto con il principe Enrico, in particolare, sarà così fruttuoso che Felix deciderà di trasferirsi con tutta la sua famiglia all’Aja, dove fisserà stabilmente la sede del suo oramai notissimo studio medico.

I suoi successi così non tardano ad arrivare fino alle orecchie di Heinrich Himmler, il quale soffre di atroci dolori addominali e disturbi articolari che nessuna medicina riesce ad alleviare, nemmeno la morfina! E’ di conseguenza alla ricerca disperata di qualsiasi rimedio o di qualunque persona che possa liberarlo da quella dolorosa dipendenza.

Alla richiesta di Himmler, nel marzo del 1939, di recarsi a Berlino per curarlo, Kersten risponde negativamente. Non ha molta voglia di assistere un gerarca nazista! In seguito, tuttavia, accetta anche per le insistenze di un suo amico tedesco, l’industriale August Diehn che gli chiede di intervenire a titolo di “ favore personale”…

Già nel corso della prima seduta, le mani di Kersten sembrano compiere il miracolo atteso. Himmler, i cui dolori sono probabilmente di origine nervosa se non nevrotica, sente un immediato ed evidente giovamento! Per la prima volta da anni il capo delle SS si sente leggero, disteso e libero dai crampi. E’ rinato insomma! Come non essere riconoscente all’efficacissimo fisioterapista, l’unica persona al mondo che è stato capace di farlo stare bene?

Da quel momento si stabilisce uno straordinario rapporto psicologico tra l’onnipotente Himmler e il suo impareggiabile massaggiatore. Il numero due del regime comincia a dipendere da Kersten, del quale non può più fare a meno!

Felix si renderà conto dello stupefacente potenziale psicologico di cui dispone, e che potrà usare a fin di bene, quasi per caso. Nell’agosto del 1940, in effetti, un suo amico industriale viene arrestato in quanto membro del partito socialdemocratico. I familiari dell’amico implorano Felix di fare qualcosa, lui che è tanto vicino a uno dei massimi gerarchi del regime. Così, dopo aver fatto superare con successo a Himmler un’ennesima crisi, nel momento distensivo del “dopo-massaggio”, Kersten si fa coraggio e osa chiedergli se può intervenire per far liberare l’amico detenuto. Non sa proprio quale potrà essere la reazione dell’inflessibile e crudele Capo delle SS. Si vedrà, ma non sarebbe sorpreso da una risposta negativa. Con sua immensa sorpresa invece, sente Himmler rispondergli che non c’è alcun problema: per lui avrebbe fatto questo e altro!

In quel preciso istante Felix Kersten ha una magica intuizione. Farà in seguito intendere a Himmler, con un fine lavorio psicologico, che i suoi dolori derivavano verosimilmente dalle contraddizioni che si agitavano nel profondo della sua personalità, alle prese con gli ordini inumani che doveva impartire e le situazioni drammatiche che ne scaturivano. Insomma ogni volta che potrà alleggerire il suo animo di decisioni dalle tragiche conseguenze, ne beneficerà sul piano psichico e fisico.

In definitiva crea le condizioni psicologiche perché Himmler si convinca che salvare qualche migliaio di vite umane (ebrei e non ebrei) non solo aiuta la sua strategia politica (per acquisire crediti nei confronti degli alleati), ma fa anche bene alla sua salute!

Il 13 marzo 1945 così Himmler firma con Kersten il cosiddetto “contratto in nome dell’umanità”, citato all’inizio, che comporterà il mantenimento in vita di 80.000 persone, di cui almeno 63.000 ebrei ancora prigionieri nei campi di sterminio.

Dopo la guerra, l’opera di Felix non solo non sarà riconosciuta ed esaltata, ma verrà anzi per anni boicottata e contestata. Gli sarà, in effetti, rimproverata la sua troppa vicinanza a Himmler e ad altri gerarchi nazisti.

Sarà solo dopo la decisa presa di posizione della famiglia reale dei Paesi Bassi e a seguito di attente verifiche di documentazione e testimonianze effettuate da storici del calibro di H.R Trevor-Roper, che verrà finalmente svelata la verità.

Sarà accertato che il massaggiatore finlandese utilizzava il suo forte ascendente su Himmler per salvare vite umane, il suo “collaborazionismo”, insomma, era finalizzato a scopi umanitari. Il medico finlandese riceverà finalmente riconoscimenti di ogni tipo da diversi paesi. La Svezia finirà per accoglierlo con tutti gli onori e sarà proposto più volte per il premio Nobel per la pace. Sarà solennemente decorato dalla Regina dei Paesi Bassi e colmato di numerosi segnali di gratitudine.

Morirà nel 1960, mentre si recava a Parigi per ricevere la Légion d’honneur.

 

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(Immagine di sfondo, da sx: Felix Kersten ed Heinrich Himmler)

Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni. Già Ambasciatore d'Italia, saggista e storico. Ha al suo attivo numerose biografie storico-politiche (tra cui "Evita Peron" e "Raul Castro") e studi sulla storia dello Spionaggio (tra cui "Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all'Intelligence" e "le 10 spie donna che hanno fatto la Storia").

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