La Germania restituisce all’Italia una testa di marmo trafugata

La Germania ha restituito una testa di marmo di epoca romana all’Italia. Il reperto, del II secolo d.C., è stato restituito nella giornata di mercoledì, durante una cerimonia che si è tenuta alla residenza dell’ambasciatore tedesco a Roma, Viktor Elbling. Il reperto era stato rinvenuto nel corso di alcuni scavi urbani eseguiti nel territorio del Comune di Fondi. Inizialmente la testa faceva parte di una statua intera, la cui esistenza è nota fin dal 1937 e che fu trafugata dall’Italia tra la fine del secondo conflitto mondiale e i primi anni ’60.

Dal 1964 la testa ha trovato ospitalità all’interno del Museo Archeologico dell’Università di Münster, dato che il direttore del museo dell’epoca la aveva acquistata da un privato cittadino residente ad Amburgo, senza conoscerne la provenienza illecita. La buona fede dell’Università di Münster e del suo Museo Archeologico è stata confermata quando, da parte tedesca, è stata avanzata spontaneamente la proposta di restituzione della testa.

“Si tratta di un atto dal valore altamente simbolico – ha detto il Ministro Bonisoli – in quanto testimonia la piena adesione di Italia e Germania a principi e valori di carattere universale e il nostro approccio condiviso al concetto di tutela del patrimonio culturale. L’atteggiamento dell’Italia non è solo quello di un Paese che rivendica la restituzione di opere d’arte trafugate ma siamo in prima fila, quando ne ricorrono le circostanze, nella restituzione di opere d’arte appartenenti al patrimonio culturale di altri Paesi. È così che intendiamo combattere il fenomeno del mercato illegale del patrimonio culturale”.

 

Note: immagine meramente esemplificativa

Redazione Conoscere La Storia

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