L’operazione “carne tritata” (Mincemeat)  agevola lo sbarco degli alleati in Sicilia

 

Il generale Hastings Lionel Ismay, Capo dello Stato Maggiore imperiale, scrive nelle sue memorie: “…l’operazione ebbe un successo oltre ogni aspettativa. Disperdere gli sforzi difensivi dei tedeschi attraverso tutta l’Europa……costituì un exploit notevolissimo…”. 

A quale operazione si riferiva? A quella che con discutibile humour britannico verrà chiamata operazione carne tritata. 

Siamo agli inizi del 1943.

Gli anglo-americani si sono già installati nel Nord Africa e si apprestano a mettere piede sul continente europeo. Occorre quindi ad ogni costo ingannare i nazisti sulle reali intenzioni alleate.

Se è certo difficile convincerli che lo sbarco non avverrà in Sicilia (naturale “testa di ponte” tra Africa e Europa), non è forse impossibile persuaderli che sono previsti simultaneamente altri sbarchi, in particolare sulle coste della Sardegna e della Grecia. Sarà un giovane e brillante ufficiale della Royal Navy ad immaginare tutta l’operazione: Ewen Montagu.

Basterà, secondo Montagu, procurarsi il cadavere di una persona sui 35 anni, vestirlo da ufficiale di Marina, vittima di un incidente aereo sulle abitali rotte inglesi nel Mediterraneo  e portatore di documenti segreti dai quali emerge che gli alleati si apprestano a sbarcare in Grecia.

Far derivare quindi il cadavere verso le coste meridionali della neutrale Spagna, dove è molto attivo il controspionaggio tedesco e che certo non mancherebbe di interessarsi al caso e…. il gioco è fatto!

Lo regia dell’operazione verrà perfettamente gestita da Montagu.

Si darà una nuova identità al cadavere di un vagabondo gallese (Michaeal Gyndwr), che diventerà il maggiore William Martin,  di cui si plasma a tavolino l’accattivante (e perciò credibile)  personalità.

Nella sua borsa  ci sono lettere di altissimi ufficiali alleati (che si prestano al gioco e firmano effettivamente le false missive)  dove si  accenna a sbarchi in Grecia e in Sardegna. Un sottomarino inglese così “lancia” il cadavere nella aprile del 1943 al largo della città spagnola di Huelva. Funzionerà? Sembra proprio di sì.

L’ignaro addetto militare britannico a Madrid, in effetti, informerà qualche giorno dopo Londra che è stato ripescato il corpo dell’ufficiale William Martin. Non c’è dubbio che, prima della consegna alle autorità britanniche, il cadavere deve essere stato attentamente “esaminato” dagli agenti nazisti. 

Hitler cadrà nella trappola delle false informazioni? Totalmente. I tedeschi sposteranno una divisione dalla Francia verso il Peloponneso, smantelleranno parte delle loro difesa della Sicilia e dirotteranno alcune navi verso la flotta del mare Egeo. 

Successo dunque completo! In un rapporto dell’ammiraglio Karl Dönitz, scoperto dopo al guerra, si legge: “…il Führer non è d’accordo con il Duce sul fatto che il punto probabile dell’invasione sia la Sicilia. Egli è convinto che gli ordini anglo-americani recentemente scoperti confermino la presunzione che l’attacco previsto sarà diretto contro la Sardegna e  il Peloponneso…”.  

Una spy-story talmente affascinante che il grande cinema non poteva non interessarsene. Se non ci fosse stato di mezzo il Covid 19, che  ha determinato la paralisi della distribuzione dei film, avremmo avuto in effetti nelle sale cinematografiche, proprio in questi giorni, il bel film di John Madden (“Operation Mincemeat”) con Colin Firth nella parte di Montagu.

Speriamo di poterlo vedere l’anno prossimo!

 

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(Di sfondo: “The Allied invasion of Sicily” di Robert Capa. Fonte immagine di sfondo: clicca qui)

Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni

Domenico Vecchioni. Già Ambasciatore d'Italia, saggista e storico. Ha al suo attivo numerose biografie storico-politiche (tra cui "Evita Peron" e "Raul Castro") e studi sulla storia dello Spionaggio (tra cui "Storia degli agenti segreti. Dallo Spionaggio all'Intelligence" e "le 10 spie donna che hanno fatto la Storia").

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