Ramses II: guerriero indomito, sovrano longevo e infaticabile costruttore

Guerriero indomito, infaticabile costruttore e straordinariamente longevo non solo per la sua epoca (morì nel 1212 a. C., a 97 anni) Ramses II ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’Egitto e dell’umanità. Amato dal suo popolo, al quale garantì un lungo periodo di prosperità, temuto dagli avversari e protetto dagli Dei, Ramses nacque intorno al 1290 a.C. a Menfi, figlio del faraone Sethi I e della sposa reale Tuya. La morte del fratello maggiore gli spalancò le porte del regno e a soli 10 anni il padre lo condusse con sè in battaglia per avviarlo alla professione militare e fare di lui un uomo forte e coraggioso, pronto a raccogliere la sua eredità.

Il fiore all’occhiello del suo curriculum di battaglie vinte, o almeno così fu trasmesso ai posteri, fu quella di Kadesh, nella Siria del Nord, roccaforte del sovrano ittita Muwatalli II, uno degli scontri più famosi e documentati dell’antichità. Contro il rivale più forte e invadente dell’area, Ramses II mosse con tutto il suo poderoso esercito e sul campo di battaglia riuscì, almeno nella versione “ufficiale” della storia, a ribaltare miracolosamente le sorti di una sfida che si riteneva ormai persa: in realtà la resistenza ittita fu strenua al punto da costringere gli egiziani ad un sostanziale pareggio.

Dopo la battaglia, Ramses fu divinizzato come già era accaduto al padre e, a eterno ricordo dell’epico scontro, fece erigere ad Abu Simbel un maestoso tempio sepolcrale ricavato dal fianco della montagna, voluto dal faraone sia per commemorare l’impresa di Kadesh, sia per intimorire i vicini Nubiani. Il tempio fu solo la prima grande opera messa in cantiere da Ramses,
che per l’alacrità dimostrata nel far costruire monumenti capaci di eternare la sua grandezza fu detto “il costruttore”.

Tra le opere più importanti che risalgono al suo regno ci sono il Ramesseum a Tebe, un tempio funerario dedicato alla figura divinizzata del faraone, il completamento della grande sala ipostila del Tempio di Amon, la propria grandiosa tomba nella Valle dei Re e la tomba KV5, recentemente scoperta, voluta per i suoi numerosissimi figli. Ne ebbe 169 da 77 mogli diverse, anche
se la sua sposa prediletta rimase Nefertari (il cui nome significa “la bella fra le belle”) alla quale dedicò un tempio, numerose statue e una tomba di straordinaria imponenza.

 

Note: questo articolo appare sul numero 97 di BBC History, disponibile per l’acquisto nello store Sprea Editori

Elena Percivaldi

Elena Percivaldi

Storica medievista, saggista e giornalista professionista, collabora con le principali riviste di alta divulgazione del settore storico: “Medioevo”, “BBC History” e “Storie di Guerre e Guerrieri”, “Conoscere la Storia”, “Civiltà Romana”. All'attività di relatrice in incontri, conferenze e convegni in tutta Italia affianca la curatela di mostre storico-archeologiche e di eventi storico-rievocativi. Fa parte di vari comitati scientifici e ha scritto una ventina di libri, alcuni dei quali tradotti anche all'estero.

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