Villa Farnese: il potere papale a Caprarola

Villa Farnese a Caprarola è uno dei simboli di questa potente famiglia romana. Caprarola, piccolo borgo sui Monti Cimini, domina dall’alto del suo sperone di tufo l’antico corso delle vie Cassia e Flaminia. Sicuramente per la sua posizione strategica, ma forse anche un po’ per la bellezza che la natura incontaminata offriva intorno, Caprarola nel 1504 fu scelta dal cardinale Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, come luogo ottimale per ospitare una fortezza di guardia sulla valle: il borgo fu subito acquistato e poco dopo iniziavano i lavori ad opera del celebre architetto Antonio da Sangallo per poi interrompersi a causa della sua morte.

Quando ripresero, nel 1559, l’austera costruzione pentagonale fu completamente trasformata per ordine del nipote del papa, anch’egli di nome Alessandro, che volle adattarla ad ospitare la corte di artisti, dotti e letterati di cui il cardinale amava circondarsi. A riprogettare il complesso fu chiamato Jacopo Barozzi detto il Vignola, celebre architetto manierista, che intergrò armoniosamente nel progetto iniziale un vero e proprio palazzo rinascimentale su più livelli, mantenendo la struttura a pentagono ma rifacendo del tutto la facciata e costruendo una strada che saliva dalla collina con ampi gradoni.

L’edificio fu poi reso ancora più piacevole dagli sfarzosi giardini progettati da Giacomo Del Duca con un complesso sistema di terrazzamenti.

Redazione Conoscere La Storia

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